Varese
- Un convegno e un
libro con le esperienze dei ragazzi per festeggiare il
traguardo della sezione ospedaliera della scuola Parini
Dieci
anni di scuola per i bambini in ospedale
(10.05.2007
) Sono già dieci anni che ai piccoli ricoverati in
Pediatria, all’Ospedale Del Ponte di Varese, viene
assicurata la continuità didattica, grazie alla scuola
Parini, che ha messo a disposizione, in reparto, una
insegnante, e organizza momenti di incontro e di confronto
tra i bambini in ospedale e gli allievi in classe.
E questa mattina, proprio per celebrare i dieci anni
della “Scuola in ospedale”, il Centro Servizi
Amministrativi di Varese, la scuola Parini e l’Ospedale
hanno promosso il convegno dal titolo “… mi mancate tanto
(comprese le maestre)”, un momento volto a sottolineare
l’importante ruolo svolto dalla scuola nella vita del
bambino ricoverato.
Un traguardo, quello della sezione ospedaliera della scuola
Parini, che è stato apprezzato anche dal Presidente della
Repubblica Azelio Ciampi, con una lettera inviata al Csa di
Varese.
Nel corso del convegno, che rappresenta anche un momento di
aggregazione e di festa, è stato presentato il libro omonimo,
scritto e curato dalle insegnanti Rossella Dimaggio e Carla
Vedani, che raccoglie dieci anni di pensieri, sensazioni,
disegni dei piccoli in ospedale. L’iniziativa si è svolta,
inoltre, in collegamento videoconferenza con il reparto di
pediatria, dove i ragazzi ricoverati assistevano
all'incontro e si scambiavano battute con i bambini della
Parini presenti in classe.
(nella foto: disegno
di un bambino).
Tra i presenti tutti coloro che
hanno contribuito alla nascita della sezione ospedaliera,
Margherita Giromini dirigente scolastica dell'Istituto
Comprensivo Varese 2, Francesco Deleo,dirigerente I. C.
Varese 7, Luigi Nespoli direttore della Clinica Pediatrica
dell'Ospedale Del Ponte, Rossella Di Maggio, in
rappresentanza del Csa, e Carla Vedani, la maestra della
scuola ospedaliera. A sottolineare l'importanza della scuola
in ospedale l’intervento di Silvia Kanizsa, docente della
facoltà di Scienze della Formazione dell’Università
degli Studi di Milano-Bicocca.
«L’avventura di questa
sezione ha inizio nel 1994 su volontà dell’ex dirigente
scolastica Margherita Giromini e del primario di Pediatria
Luigi Nespoli – spiega Carla Vedani, responsabile e
docente della scuola – Col tempo è stata migliorata e
dotata di nuove tecnologie, in modo da poter lavorare con
tutti i bambini, anche quelli costretti a letto.
Il compito dell’insegnante ospedaliero è molto
particolare, sempre in divenire, da aggiustare a seconda dei
bisogni. Senza dubbio il mio intervento non è soltanto
scolastico, è un progetto educativo globale, per accogliere
il paziente in modo completo, rassicurarlo e
tranquillizzarlo. Lo scopo resta sempre quello di far
proseguire l’iter scolastico al bambino, nonostante le
assenze da scuola, ma anche favorire la socializzazione tra
i coetanei e il personale del reparto.
In questi dieci anni di scuola ho promosso dalla prima alla
seconda classe la piccola Terri, che aveva trascorso
l’anno in ospedale. A volte capita che qualche alunno
dimentichi di essere malato e mi trovo a doverlo sollecitare
a fare le terapie, altre volte qualcuno che non vuole essere
dimesso».
Nella “Scuola in
ospedale” vengono seguiti tutti i bambini dai 5 agli 11
anni, i ragazzo fino ai 18 anni e i pazienti in day
hospital. Ogni anno frequentano la scuola circa 400 bambini,
i piccoli ricoverati o in day hospital sono circa 1800 ogni
anno.
Alcuni alunni tornano più volte e per periodi di tempo più
o meno lunghi, al termine dei quali viene rilasciato un
attestato di frequenza.
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