Varese
- Partirà a
settembre dopo i lavori di ristrutturzione nello stabile
della scuola materna e ospiterà anche i figli i dipendenti
dell'ente
Un nuovo
nido nasce a Casbeno grazie alla Provincia
(8
luglio 2004) Un nuovo asilo nido sorgerà in città
grazie alla Provincia di Varese.
La struttura, che si intitolerà “Divina
Provvidenza-Provincia di Varese”, aprirà i battenti a
Casbeno con il primo settembre nello stesso edificio che
oggi ospita già la scuola materna.
Grazie alla convenzione, che sarà firmata lunedì 12 luglio
a Villa Recalcati, la Provincia garantisce l’avvio
dei lavori di ristrutturazione di quell’ala
dell’immobile particolarmente bisognosa di interventi
oltre alla messa a norma di tutti gli impianti.
L’accordo avrà la durata di nove anni e Villa Recalcati
offrirà un contributo di 150 mila euro complessivi.
La politica di sostegno alle iniziative sociali per la
famiglia – un impegno che la Provincia ha sempre fatto
proprio - avrà un risvolto positivo anche per i dipendenti
della Provincia, i cui figli, in età di “nido”, avranno
diritto ad alcuni posti grazie ad una riserva che la
Commissione di gestione della Materna e del Nido ha voluto
riconoscere.
«Quello che si compie oggi - commenta Marco Reguzzoni,
presidente della Provincia. - rappresenta
un duplice vantaggio: l’asilo nido può aprire i battenti
nell’arco di qualche mese e ciò significa rispondere
almeno ad una parte alle aspettative delle famiglie e
dall’altra garantiamo ai nostri dipendenti una serie di
posti in una struttura a pochi passi dalla sede di lavoro».
La soddisfazione è
evidente anche nelle parole di don Giuseppe Forasacco,
parroco della chiesa di San Vittore Martire di Casbeno: «Questa
convenzione assicura lo sviluppo di un’iniziativa sociale
di grande rilievo per la città vista la lunga lista
d’attesa necessaria per i nidi. L’intervento della
Provincia di Varese dimostra una grande attenzione verso i
bisogni della nostra comunità. D’altra parte da quando
sono parroco a Casbeno mi ha sempre guidato un’idea,
quella della collaborazione con le istituzioni civili
laddove il bene sociale lo richieda».
Con il nuovo nido saranno disponibili complessivamente una
quindicina di posti.
Un’offerta che non risolve ancora i bisogni della
provincia (le richieste sono cinque volte tanto nella sola
città di Varese) ma che sa offrire una bella boccata
d’ossigeno per le famiglie alla disperata ricerca di un
posto libero in un nido.
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