Varese
- Quasi azzerate le liste d'attesa negli asili
comunali. Quattro nuove sezioni.
Per i nidi la situazione è invece sempre problematica
Materne, inizio
tranquillo, pochi gli esuberi
(4 settembre 2003) - Liste
d'attesa praticamente azzerate per le scuole materne
comunali. L'allarme iscrizioni,
che puntualmente si presentava negli scorsi anni con il
primo di settembre, data di apertura degli asili, quest'anno
non si è presentato.
Soltanto 11, mai così pochi, sono i bambini rimasti fuori dagli asili in cui
sono stati iscritti, ma soltanto sulla carta, poiché alcune
strutture hanno ancora dei posti disponibili (in genere le
più periferiche alla città) per un totale di nove
posti.
Mai così pochi sono stati i surplus di richieste.
Una risposta, novità di quest'anno, è sicuramente
l'apertura di quattro nuove sezioni tra comunali e private.
«La domanda è stata praticamente tutta assolta, grazie
anche alla creazione di una nuova sezione comunale alla Don
Papetti di San Fermo, con 28 posti, tutti coperti, e nelle
tre ex consorziate di Bobbiate, Cartabbia e Biumo Superiore.
Le liste d'attesa dello scorso anno, circa un centinaio,
erano dovute anche al fatto che molte famiglie avevano
iscritto i figli in due località contemporaneamente.
Quest'anno, comunque, andranno all'asilo 2111 bambini
suddivisi in scuole materne comunali (448), scuole materne
private (ex morali e consorziate 1262), scuole materne
statali 401.
Le tariffe per gli asili comunali sono: 34,10 euro di
tariffa fissa, più 10,25 euro il pre scuola, 21,00 euro di
dopo scuola e 3,35 euro per la refezione.
Nelle scuole statali, tariffa refezione 4,24 euro e dopo
scuola 9,66 euro.
Sono 24 in tutto le scuole materne della città di Varese,
un'offerta senza dubbio alta, capace di far fronte alla
quasi totalità delle richieste ogni anno.
Tanto più che la provincia di Varese è stata segnalata in
una indagine della Camera di Commercio di Milano come la
terza realtà lombarda che ha visto negli ultimi tre anni un
maggiore incremento di asili e scuole materne (pari al 27,9%
del totale lombardo).
Non così rosea è invece
la situazione sul fronte degli asili nido, dove le liste
d'attesa sono ancora un problema. La mancanza di strutture
che accolgano i più piccini, per far fronte alle famiglie
che lavorano, è ancora una realtà pesante.
In particolare nei nidi comunali sono 293 i bambini che
potranno frequentare le strutture, mentre 128 quelli in
lista d'attesa, che dovranno probabilmente rivolgersi
altrove. Nello specifico le liste più lunghe sono all'asilo
di viale Aguggiari, con 54 bambini in attesa su 68 iscritti,
e a quello di Biumo Superiore con 41 in lista su un totale
di 42 iscritti. Per Giubiano, invece, ne restano fuori 18
(66 iscritti), a Bizzozzero 6 (tot. 68), a San Fermo 7 (tot.
22 iscritti) e infine a Calcinate solo 2 su 27 isctitti.
A questi si aggiunge il nido di Casciago, convenzionato con
il Comune di Varese, che ha già 8 bambini con 7 in lista
d'attesa.
E se la piaga dell'assenza di strutture è una realtà, a
fornire qualche risposta ci prova il privato, anche se a
Varese si può contare solo su cinque strutture, mentre
sempre più si fanno avanti le realtà dei nidi-famiglia,
legati spesso ad associazioni che operano nel sociale.
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