Gallarate
- Una
struttura collaudata nel tempo che ospita i bimbi dei
dipendenti dell'azienda ospedaliera, ma non solo. Da gennaio aperte le
iscrizioni per il prossimo anno
Al lavoro con i
figli, un micronido in ospedale
(6 novembre 2003) Dal
2001 esiste, accanto all'Azienda ospedaliera di Gallarate,
un micronido denominato "Il nido sul melo",
destinato ai figli dei dipendenti dell'Azienda.
Aperto al II piano del
Centro "Il Melo" di via Magenta, presso il Giardino d'inverno,
originariamente destinato ad ospitare i nipotini che
andavano a trovare i nonni, il micronido ha 16 posti
autorizzati, 8 per lattanti e 8 per divezzi, ma è una
struttura ambita anche da molti esterni, per
l'organizzazione e l'atmosfera piacevole che vi si respira.
E a gennaio apriranno le iscrizioni per il prossimo anno.
Ne parliamo con Rosanna Spada, direttrice della cooperativa
Dimensione Famiglia che gestisce il servizio tramite
convenzione con l'Azienda ospedaliera.
«Vengono privilegiati gli
utenti che hanno genitori lavoranti nei tre plessi
ospedalieri dell'Azienda, un posto è a disposizione dei
dipendenti de "Il Melo" e solo se ci sono posti
liberi vengono occupati da esterni (attualmente 4). A
gennaio partiranno le prescrizioni per gli inserimenti di
settembre 2004. Ci sono già richieste di esterni, ma prima
vorremmo far conoscere questa opportunità ai dipendenti
ospedalieri, perché il micronido è per loro ed è nato
nell'ottica della sussidiarietà fra pubblico e privato».
Gli orari di apertura sono
molto ampi, dalle 6,30 alle 22, ma in genere i genitori
utilizzano un periodo più breve, dalle 7 alle 19,30;
inoltre il nido resta aperto per tutto l'anno, quindi per 12
mesi, escluse le festività da calendario.
In questi giorni "Il nido sul melo" presenta la
propria carta dei servizi, appena realizzata: verrà esposta
in tutte le unità operative dei tre ospedali di Gallarate,
Somma Lombardo e Angera. Vi
sono contenuti i principi ispiratori e le finalità
educative della struttura, che mira ad una visione unitaria
del bambino.
La compagnia dell'educatrice,
che è la figura di riferimento, la valorizzazione di ogni
evento nella vita del bambino, l'educazione all'amicizia fra
piccoli ospiti, la maturazione dell'identità individuale,
la conquista dell'autonomia, lo sviluppo delle competenze,
sono tutte fasi importanti del percorso educativo che mira a
personalizzare al massimo l'inserimento del bambino nel
nido.
«Nel micronido il distacco dalla famiglia
avviene in modo graduale - spiega Spada - mentre fra le attività quotidiane
viene privilegiata l'attività ludica. Vi sono poi attività
pittoriche e manipolative, racconti di favole, dialoghi con
l'educatrice, conversazioni dei bambini fra loro. Il tempo e lo spazio di
ogni giornata sono flessibili e il clima che si respira è
positivo, tanto che molti esterni vorrebbero accedere a
questa struttura, per certi versi privilegiata».
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