Varese
- Presentate le
iniziative del Comune in occasione della Giornata
internazionale sui minori. Tra queste un Punto d'incontro
Unicef aperto al pubblico
Diritti per
l'infanzia: l'unione fa la forza
(11
novembre 2003) Un
nuovo "Punto di incontro Unicef" sarà inaugurato
a Varese il prossimo 19 novembre alle ore 10.30. Con lo
slogan "Diritti per me, diritti per te e... giustizia
c'è", finalmente la sezione varesina del'associazione
che si occupa da anni dei diritti dei minori avrà uno
sportello aperto al pubblico e la visibilità che merita.
Si tratta della prima iniziativa promossa dall'assessorato
ai servizi Sociali del Comune per concretizzare sul
territorio i principi della Carta dell'Onu, nell'ambito
della ricorrenza della Giornata dei diritti dell'infanzia e
dell'adolescenza che cade il 20 novembre.
Tra gli altri eventi in programma, realizzati in
collaborazione con tre comuni del Distretto, Malnate,
Casciago e Barasso e alcune realtà che operano nel sociale,
un momento ludico di teatro e musica, giovedì 20 al Teatro
di Varese, rivolto ai bambini delle scuole materne, elementari
e medie; l'inaugurazione di una sala prove musicali "Do
IL LA" a San Fermo, venerdì 21 novembre alle ore19
presso il Circolino di via Pergine, ad opera della
cooperativa sociale Naturart che intende offrire uno spazio
a tutti quei
«Il Comune di Varese insieme ad altri tre comuni del
Distretto - ha spiegato l'assessore ai Servizi Sociali
William Malnati - ha promosso in questi anni un sistema di
progetti e azioni mirate a concretizzare i diritti dei
fanciulli, integrando le risorse dei soggetti pubblici
coinvolti e di diversi soggetti privati che operano nel
settore. Anche quest'anno le celebrazioni per la Giornata
del 20 novembre sono l'occasione per dare visibilità a
questi progetti e sensibilizzare sul tema. Se in questa
settimana il lavoro che si svolge è sicuramente più
visibile, bisogna ricordare che i progetti sono attivi per
365 giorni l'anno.
Il filo che lega tutto questo sistema è la scelta di
passare da un lavoro di tipo "riparativo", che
agisce in risposta ai bisogni delle famiglie e dei minori, a
un lavoro di tipo "preventivo"».
«Dopo 15 anni che opero
nel sociale sul territorio varesino - spiega Luca Garavaglia,
presidente della Cooperativa Naturart - vedere una sinergia
e una comunione di progetti tra i diversi comuni del
Distretto e realtà private è molto importante, poiché
implica un lavoro capillare e attento sul territorio, che
non si era ancora fatto prima. Il lavoro è senz'altro
grosso, delicato e lungo e un continuo aggiornamento e
formazione da parte degli operatori e anche i numeri parlano
da soli: sono circa 1000 i minori coinvolti dai progetti nei
diversi territorio e 400 gli adulti che a diverso titolo
collaborano, con una cinquantina in tutto di operatori
pubblici e privati».
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