Varese
- 50 classi
coinvolte, 750 bambini delle scuole elementari di circa 40
comuni. Sono i numeri del progetto di educazione sanitaria
ideato dal 118, in collaborazione con Provveditorato e
Provincia.
Il 118 a scuola, un
progetto destinato a crescere
50 classi coinvolte per un
totale di 750 bambini delle scuole elementari di circa 40
comuni della provincia di Varese.
Sono questi i numeri del progetto didattico-informativo
ideato e promosso dal 118 di Varese per promuovere il
servizio di pronto soccorso nelle scuole e soprattutto
sensibilizzare bambini, insegnanti e genitori sull'utilità
fondamentale di una corretta informazione in materia.
Conclusosi da poco, il corso, dal titolo "Chiamata di
soccorso", ha visto coinvolti circa dieci infermieri
del 118 varesino, che hanno tenuto personalmente i corsi
nelle scuole, insieme a molti altri volontari della Croce
Rossa, Croce Bianca e Anpas, in collaborazione con l'Ufficio
scolastico regionale per la Lombardia e la Provincia di
Varese.
L'iniziativa, che per la prima volta si è svolta in modo
così ampio, coinvolgendo i Comuni di tutto il territorio
dal nord al sud, ha raccolto un successo e un riscontro
incredibili da parte di tutti, con grande soddisfazione
delle ideatrici del progetto, le infermiere del 118 Angela
Creanza e Sonia Rosato, che intendono proseguire con
l'iniziativa anche l'anno prossimo.
«Quest'anno siamo riusciti a soddisfare soltanto metà
delle richieste che ci sono pervenute dalle scuole - spiega
Angela Creanza - Per cui il prossimo anno riprenderemo
sicuramente e oltre alle classi terze elementari pensiamo di
poterci rivolgere anche alle quarte. E' stata un'esperienza
davvero bella sia per noi operatori che per i bambini
stessi. L'entusiasmo e la risposta sono stati altissimi. I
lavoretti prodotti alla fine del corso ne sono una
dimostrazione. Scopo dell'iniziativa è proprio quello di
fornire informazioni precise su cosa sia il 118 e
soprattutto saperlo usare, cosa dire, come comportanrsi in
una situazione di emergenza ecc. Perché in questo modo si
può migliorare il nostro lavoro. Abbiamo voluto partire dai
bambini perché hanno una capacità di apprendimento e di
interesse incredibile e poi sono i futuri utenti del 118.
Inoltre portano a casa quello che apprendono a scuola e
coinvolgono così anche i genitori».
Il servizio di emergenza
del 118 è relativamente giovane nella nostra provincia, è
nato solo nel 1997, e non è ancora molto conosciuto tra i
cittadini, molti passano ancora attraverso il vecchio 113.
Non è semplice fare educazione sanitaria tra i cittadini,
far sviluppare una coscienza sanitaria e sociale di aiuto e
di prevenzione, il 118 di Varese con questo progetto molto
ben riuscito, sta cercando di farlo.
«Abbiamo dei grossi problemi con l'utenza che chiama il
nostro di soccorso - afferma Sonia Rosato - spesso le
persone non sanno cosa dire, non riescono a spiegarsi e a
raccontare la situazione in cui si trovano. Saperne di più,
come stiamo facendo con i bambini, è molto utile e può
salvare una vita. Tra l'altro, al contrario di quanto può
sembrare i bambini sono molto più coraggiosi e riescono a
mantenere la calma. Abbiamo già ricevuto chiamate da
bambini, sono molto attenti e precisi nelle informazioni».
A tutti i bambini coinvolti
nell'iniziativa è stato distribuito un libretto che
contiene una storia a fumetti dal titolo "La storia di
Marco e del 118", dove sono rappresentate tutte le
situazioni "tipo" del soccorso, per ricordare e
ripassare le regole da seguire in caso di incidente, che si
sono spiegate a scuola.
I lavoretti di fine corso, richiesti soprattutto per avere
un riscontro sulla recettività dei bambini nei confronti
delle lezioni proposte dagli infermieri, hanno mostrato un
alto interesse, soddisfazione, coesione di gruppo e anche
divertimento. Alcuni si sono limitati a descrivere con i
disegni le lezioni, altri hanno anche rielaborato le
informazioni ricevute, riproducendo vere e proprie scenette
e mostrando di aver appreso una coscienza del soccorso.
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