Animali
- L'Asl di Varese ha reso noto i numeri di abbadono
dello scorso anno e fornisce buoni consigli di comportamento
Ancora troppi
abbandoni sulle strade
Meglio la pensione
Puntuale
con l’estate, si ripropone il dramma dei cani
abbandonati.
Da anni, ormai, i
mass media lanciano appelli per scongiurare questo triste
fenomeno. Eppure tante parole hanno solo attenuato il
problema.
Ne sono una conferma i dati forniti dagli accalappiacani
all’Azienda sanitaria: se nel primo trimestre 2002 i cani
randagi catturati sono stati 323, nel terzo trimestre,
quello estivo, sono stati 528. Nel 2003 già nel primo
trimestre sono stati ritrovati 360 cani abbandonati, più
dello scorso anno nello stesso periodo, cosa che non fa ben
sperare per i mesi più caldi.
«Per la verità – come afferma Francesco Galbiati,
responsabile del Servizio veterinario dell'Asl in una news
sul sito dell'Azienda
Sanitaria Locale – va tenuto anche presente
che durante la bella stagione, gli animali sono maggiormente
in movimento. Da quando è stato introdotto il tatuaggio
obbligatorio o il microchip, comunque, gli smarrimenti sono
contenuti, perché è più facile risalire al padrone del
cane».
Comunque
sia, alcuni consigli sono d'obbligo: quando si parte
per le vacanze è bene provvedere anche al quadrupede: se
non si può portarselo appresso, ci si può rivolgere ad una
pensione. Nella nostra provincia sono 9 le strutture
d’accoglienza temporanea, controllate dall’Asl, da non
confondere con aree private non in regola, al di fuori di
qualsiasi verifica.
Quando
ci si trova di fronte ad un cane randagio, è buona regola
non toccarlo, ma
avvertire immediatamente i vigili urbani che, a loro
volta, attivano l’accalappiacani.
Solo se il ritrovamento avviene nelle ore notturne o durante
le giornate festive, ci si deve rivolgere al centralino
dell’Asl che si mette in contatto con il veterinario di
turno.
Il rischio che si corre, infatti, è quello di venire
morsicati: lo scorso anno i cani cosiddetti morsicatori
catturati sono stati 444.
Una volta accalappiati, i cani vengono portati al
canile.
Ne esistono 5 nella nostra provincia e la situazione è
sempre al collasso.
Lo scorso anno su 1578 cani catturati, 689 sono tornati al
legittimo proprietario, mentre 566 sono stati dati in affido.
Prima di comprare un cane al proprio bambino si deve,
quindi, avere la consapevolezza che si tratta di un impegno
importante: il cane va accudito, alimentato, curato, pulito
e tante altre cose. In caso non ci si senta pronti, meglio
allora ripiegare sul gatto, più indipendente ma che
richiede, comunque, alcune attenzioni.
Anche il micio va fatto visitare. I felini sono infatti
portatori di alcune patologie trasmissibili negli uomini
come le verminosi o le malattie cutanee tipo le micosi.
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