| Varese - I
laboratori didattici della scuola elementare Baracca di
Capolago hanno prodotto interessanti lavori sul tema della
pace, realizzati dagli alunni I
bambini scrivono la pace sulle magliette
Una
maglietta per ogni bambino, ognuna diversa dall'altra, con
un disegno colorato e un messaggio personalizzato, per
esprimere il proprio desiderio di pace. In questo modo i
bambini della scuola elementare "Baracca" di
Capolago, seguiti dalle loro insegnanti, hanno sentito la
necessità di esprimere tutta la loro contrarietà alla
guerra, che in questi giorni si svolge contro il regime
iracheno. Le notizie sul conflitto che si sono susseguite
sui giornali e alla televisione hanno suscitato molte
riflessioni anche a scuola sul tema della pace. Ma si tratta
di una pace molto più grande e duratura, quella a cui
aspirano i bambini che, con l'aiuto dei propri educatori,
hanno imparato a riconoscere custodita nei piccoli gesti
quotidiani, tra compagni di scuola, tra amici, nel
rispetto delle regole della convivenza sociale, fin
dal piccolo gruppo. Ed è così che i ragazzi più
grandicelli, della quarta classe, hanno pensato di tradurre
il loro impegno per la pace realizzando con le proprie mani
e soprattutto con la fantasia "la maglietta della
pace". Significativo è vedere come queste magliette
dai colori brillanti e dai disegni "positivi" e
luminosi, rappresentino un'idea di pace, quella dei bambini,
che è soprattutto luce, serenità, speranza. Un gesto
concreto che mostra un sentimento e allora la pace non è
più semplicemente assenza di una guerra, ma costruzione di
un nuovo mondo, più bello e certamente più a misura di
bambino.
Ma
non solo i bambini di quarta sono stati coinvolti
nell'iniziativa: tutti i bambini della scuola dalla prima
alla quinta hanno partecipato a laboratori creativi proprio
sul dualismo guerra/pace. Ogni classe, dopo aver affrontato
il tema insieme alla propria insegnante, con riflessioni e
discussioni, sia sulle notizie di cronaca, sia su un piano
più personale, ha prodotto fisicamente su fogli da disegno
il risultato delle proprie riflessioni. Alla fine tanti
cartelloni colorati, ognuno con un tema diverso, occupano le
pareti del corridoio principale della scuola. (Nella
foto: "Come gocce nell'oceano - classe 2°).
<<Tutti i lavoretti fatti dai bambini sono stati
realizzati in parte nelle ore del laboratorio settimanale
che svolgiamo durante l'anno scolastico - spiega
l'insegnante Franca Casoli - e in parte rinunciando al
laboratorio di Carnevale. Di comune accordo con i bambini si
è scelto di non preparare le consuete mascherine e
lavoretti per la festa di carnevale, per lavorare sulla
pace. Devo dire che i bambini in questa occasione sono stati
molto sensibili e "maturi". Noi insegnanti abbiamo
apprezzato molto questa scelta, che non deve essere stata
facile, ma ha visto tutti i bambini partecipare volentieri e
in modo entusiasta. I lavori prodotti lo dimostrano. Tutto
questo comunque fa parte del nostro discorso educativo.
Abbiamo sempre cercato di portare i grossi discorsi nella
piccola realtà di tutti i giorni, e anche con la pace e con
la guerra abbiamo fatto lo stesso: trasferire il discorso a
livello personale. Per i bambini, per esempio, la guerra
può cominciare da un litigio fra amici oppure pace è
andare d'accordo con i propri fratelli, e così via>>.
Tutti
i lavori degli alunni della scuola Baracca
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