| Varese
- Il buono pasto passerà da 6.000 a 7.400 senza comunque garantire un miglior
servizio di qualità Petizione
dei genitori sulle mense: l'unica novità è l'aumento dei prezzi
Pare che cominci con delle brutte sorprese il prossimo
anno per i genitori dei bambini delle scuole elementari. A pochi giorni dalla
fine dell'anno scolastico 2000-2001, la prima notizia che piomba infatti sul
capo di chi ha figli tra i 6 e gli 11 anni è che il buono pasto, quello che viene
pagato giornalmente per accedere alle mense delle scuole varesine, per l'anno
scolastico 2001-2002 aumenterà di
circa il 25%.
Passerà infatti dalle odierne 6000 a 7400 lire il
buono che dovranno pagare i genitori per ogni pasto che verrà consumato
nelle scuole. Un aumento considerevole, specie per chi ha più di un figlio alle
elementari. E che ha già provocato le reazioni dei genitori stessi: "chiediamo di rivedere l'aumento del buono mensa
programmato dalle attuali 6000 alle 7400, con un incremento pari a quasi il 25%.
- scrive in un documento, indirizzato all'assessorato servizi educativi della città
e oggetto di una petizione nelle scuole elementari di Varese, il coordinamento genitori mensa del comune di Varese - A
tal fine riteniamo che se un eventuale ritocco si debba fare, questi non debba
superare il tasso di inflazione. Chiediamo perciò un incontro per
illustrare le nostre richieste riguardo la revisione dell'incremento del buono
mensa e l'assunzione delle nostre proposte per garantire un adeguato servizio
mensa"
"L'aumento del buono pasto non è
affatto una novità, poichè è stato approvato a gennaio insieme
al bilancio comunale - spiega l'assessore ai servizi educativi
Paolo Baretti - D'altra parte, questo aumento corrisponde ad un
aumento di costi, a cui vanno aggiunte anche delle importanti
novità introdotte, come l'utilizzo di alimenti biologici, che
costano mediamente il 30% degli altri, e l'introduzione della
merenda per tutti i bambini del doposcuola. Al comune invece
arriverà solo un aumento proporzionale della quota"
Quello dell'aumento del buono mensa, secondo il documento
del coordinamento
genitori, non è però che una delle cattive sorprese che attende i pasti dei
bambini alla ripresa delle lezioni, o meglio è una cattiva sorpresa non
supportata da un miglioramento del servizio: "alcuni problemi rimangono a
tutt'oggi aperti e irrisolti, rischiando di compromettere gravemente il servizio
mense" in particolare, tra le richieste del comitato fatte l'anno
scorso, c'era la gestione diretta del servizio o soluzioni simili, e
l'assunzione di una tecnologa. Invece, "ad un anno dal l'incontro nessun
concorso è stato ancora bandito "Lamentiamo la scarsa attenzione prestata
ai controlli di servizio nella fase di preparazione cottura e distribuzione dei
cibi. Riteniamo che in questo ambito debbano essere definiti i carichi di
lavoro, per garantire un numero adeguato di personale nell'attività di
controllo"
"Su tutti i punti della lettera
l'assessorato sta già predisponendo un documento - conclude
Baretti - che risponde con puntualità e dà le risposte ai
dubbi sollevati dal comitato, e che sarà pubblico tra pochi
giorni".
L'autunno dei remigini è così, già
cominciato: tra le polemiche.
Stefania Radman
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