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Le note randage
di Sandro Sardella

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PENCK  a  MILANO

La vita. Sempre la vita …  (Carver)

un fraseggio di linee diversamente colorate sulle strade abitate dalle rincorse distratte di uomini e cose nell’accumulo della città ..

un correre lungo la dinamica del disastro .. apocalissi graffianti .. sbrigliando cuore e mente .. PENCK .. allucinato visionario .. ricordi incubi .. stenografati vigorosamente  con gesti pittorici concentrati e rapidi .. con una lingua simbolica povera e selvaggia .. con associazioni in perenne composizione e scomposizione .. in un turbinio che dà poi immagini solide come

un’opera muraria ..
lunghi echi intrisi di musiche sputate tenebrose ..
esplosivi baccanali di segni angolosi elementari evocativi .. creano l’alfabeto di un’iconografia che intreccia figure animali e piante ..
colori e suoni .. figurazione e astrazione .. geometria e ornamentazione ..
tatuaggi segnici e cromatici di un coinvolgente barocco rupestre metropolitano ..

l’essenzialità del linguaggio apre ad altri mondi .. colpi e contraccolpi della Storia e delle storie .. lui Ralf Winkler del 5 ottobre 1939 .. lui di Dresda che a  sei anni  vive il devastante bombardamento alleato della sua città .. lui artista clandestino che espatria dalla Germania Est perché rompeva col realismo socialista .. lui e Baselitz, Immendorff, Kiefer, Lupertz, Kirkeby, .. e la pittura tedesca negli anni ‘70/80 .. mostre a Colonia Brema .. Documenta 5, 6, 7, 9 a Kassel ..  XVI Biennale di Venezia .. Berlino Lisbona Giappone Finlandia .. lui e il free jazz ..  lui la robusta freschezza nordica   dei suoi segni e le nere ditate di Soutter la tesa liricità di Klee i giovanili graffiti di Haring e Basquiat la semplice rigorosa ricchezza delle culture indigene .. lui: La figura era ed è per me irrinunciabile, perché si tratta della figura umana. Le figure come forze, come forze che agiscono socialmente  ..

un mondo sgangherato affollato .. rumore e silenzio coesistono nelle superbe pittoriche partiture di Penck .. una figurazione ricca di carica erotica .. un’opera incessante e febbrile  intrisa d’intrecci fra centro e periferia fra cultura alta e bassa .. una foresta di simboli  linguaggio capace di parlare all’uomo della strada .. lavori che mettono in guardia ..

Alla Galleria S. Carlo, via Manzoni 46, Milano sino al 10 gennaio 2003

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Redazione
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