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La
vita. Sempre la vita … (Carver)
un fraseggio di
linee diversamente colorate sulle strade abitate dalle rincorse
distratte di uomini e cose nell’accumulo della città ..
un correre lungo
la dinamica del disastro .. apocalissi graffianti .. sbrigliando
cuore e mente .. PENCK .. allucinato visionario .. ricordi incubi
.. stenografati vigorosamente
con gesti pittorici concentrati e rapidi .. con una lingua
simbolica povera e selvaggia .. con
associazioni in perenne composizione e scomposizione .. in un
turbinio che dà poi immagini solide come
un’opera
muraria ..
lunghi echi intrisi di musiche sputate tenebrose ..
esplosivi baccanali di segni angolosi elementari evocativi ..
creano l’alfabeto di un’iconografia che intreccia figure
animali e piante ..
colori e suoni .. figurazione e astrazione .. geometria e
ornamentazione ..
tatuaggi segnici e cromatici di un coinvolgente barocco rupestre
metropolitano ..
l’essenzialità
del linguaggio apre ad altri mondi .. colpi e contraccolpi della
Storia e delle storie .. lui Ralf Winkler del 5 ottobre 1939 ..
lui di Dresda che a sei
anni vive il
devastante bombardamento alleato della sua città .. lui artista
clandestino che espatria dalla Germania Est perché rompeva col
realismo socialista .. lui e Baselitz, Immendorff, Kiefer, Lupertz,
Kirkeby, .. e la pittura tedesca negli anni ‘70/80 .. mostre a
Colonia Brema .. Documenta 5, 6, 7, 9 a Kassel ..
XVI Biennale di Venezia .. Berlino Lisbona Giappone
Finlandia .. lui e il free jazz ..
lui la robusta freschezza nordica
dei suoi segni e le nere ditate di Soutter la tesa liricità
di Klee i giovanili graffiti di Haring e Basquiat la semplice
rigorosa ricchezza delle culture indigene .. lui: La
figura era ed è per me irrinunciabile, perché si tratta della
figura umana. Le figure come forze, come forze che agiscono
socialmente ..
un mondo
sgangherato affollato .. rumore e silenzio coesistono nelle
superbe pittoriche partiture di Penck .. una figurazione ricca di
carica erotica .. un’opera incessante e febbrile intrisa d’intrecci fra centro e periferia fra cultura alta
e bassa .. una foresta di simboli linguaggio
capace di parlare all’uomo della strada .. lavori che mettono in
guardia ..
Alla Galleria S.
Carlo, via Manzoni 46, Milano sino al 10 gennaio 2003
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