Limmagine che apre questa "monografia" è
il ritratto della "Signora in Bianco", che domina maestoso nella prima sala
espositiva, lei imperiosa nel suo algido fulgore e al contempo foriera di calde ed
avvolgenti emozioni. Notevoli i volti ritratti nei quadri che la circondano, perchè
mutano per adattarsi alla personalità dei soggetti ( dote rara nei pittori di maniera,
che spesso tendono a stereotipare il tratto grafico).
La seconda sala accoglie le emozioni paesaggistiche che si impressero nellartista
durante il suo soggiorno in Vallassina, scene naturalistiche intinte in unumanità
che va ben oltre la pura descrizione.
Tema della terza sala potrebbe essere "Il Sacro e il Profano". Accanto a
studi su ambientazioni religiose e apocalittiche, quasi michelangiolesche, come il
"Diluvio universale", si stagliano biancheggianti nudi femminili attorniati da
scene cortigiane in bianco e nero. Ad essi fanno da contrappunto i ritratti di Andrea
Mantegna ( col piglio censore) e di Michelangelo ( pensoso nel travaglio creativo).
"Il sogno di una madre" è quanto di più luminoso si possa auspicare
nellimmaginario femminile: una madre sorridente che mostra il suo neonato, e le
colombe intorno che amoreggiano in un inno alla vita.
La mostra si chiude con una sala dedicata principalmente ai ritratti di uomini di
chiesa, ritratti su commissione, dove dominano i chiaroscuri, eco dello stile fiammingo
del 1600. Lopera che più risalta però è il piccolo ritratto del professor Mamone
che, come spiega la signora Cerasani ( sollecita commentatrice dellesposizione), fu
fatto estemporaneamente da Magistretti, allinsaputa del professore, a cui poi lo donò. Il
tratto grafico è così preciso che sembra quasi una fotografia.
Gli appassionati che visiteranno la mostra non potranno non esserne entusiasti, perchè
avranno la possibilità di conoscere un artista che non è bieco riproduttore di una
maniera, ma canta loriginalità del suo stile senza essere necessariamente eversivo
o radicale sperimentalista.
BIOGRAFIA
Emilio Magistretti nasce a Milano nel 1851, sotto il segno del Cancro, da una famiglia
borghese. Avviato agli studi umanistici, si iscrive poi all Accademia di Brera.
Lincontro che darà una svolta alla sua vita sarà quello con Francesco Hayez, che
lo scelse come suo accompagnatore durante il viaggio in Italia che effettuò nel 1879. Nel
1880 Magistretti vinse un premio dal ministero di pubblica istruzione, e da quel momento
cominciò la notorietà. Fu chiamato per affrescare chiese e per ritrarre personaggi
importanti, tra i quali spiccano Vittorio Emanuele III ed Elena di Savoia. Nel 1926
scrisse e pubblicò la sua autobiografia, commentata da un ricco repertorio di immagini in
bianco e nero e di tricromie. Muore a Milano nel 1936, a seguito di una lunga malattia.