Si
presenta come una esplorazione del territorio urbano e del
confronto dialettico tra città e arte la mostra che propone la
Triennale di Milano dal titolo "Asfalto. Il carattere della
città".
Il curatore Mirko
Zardini ha analizzato questo materiale di cui siamo circondati
nelle strade delle nostre città, per indagare un nuovo punto di
osservazione sulla città e il territorio contemporaneo.
La comprensione dell’ambiente fisico in cui viviamo non è
infatti legata soltanto alle grandi ideologie urbanistiche, ma
anche alla presenza di fenomeni, elementi e materiali
apparentemente banali e trascurabili. L’asfalto è uno di
questi. A questo materiale non prestiamo ormai molta attenzione,
abituati come siamo a calpestarlo (o percorrerlo con i più
diversi mezzi) quotidianamente.
La mostra si propone di sostituire ai luoghi comuni
tradizionalmente associati all’asfalto una diversa percezione di
questo materiale, che costituisce per la città moderna e
contemporanea ciò che il calcestruzzo armato, il ferro e il vetro
hanno costituito per l’architettura moderna. Attraverso la
descrizione delle sue caratteristiche, la storia del suo rapporto
con la città a partire dalla sua apparizione nella Parigi e nella
Londra del primo Ottocento, il racconto della sua mitizzazione
come materiale ideale o come il nemico della città storica e
dell’ambiente, la rappresentazione della sua presenza nel nostro
mondo quotidiano nei luoghi e nelle forme più inaspettate, la
mostra non intende solo sfatare un luogo comune, ma raccontare la
complessità e la varietà dei problemi della città e del
territorio contemporaneo.
«L'asfalto non deve essere necessariamente nero, o grigio.
- si legge nella introduzione alla mostra - Può essere, grazie agli inerti e ai bitumi colorati, verde, rosso, giallo, bianco, azzurro. Eppure siamo così abituati a pensarlo privo di colore che nemmeno ci accorgiamo che a Milano l'asfalto rosso è utilizzata da molti anni lungo alcuni assi, riprendendo la colorazione del tradizionale selciato milanese (quella nel rosso vivo dei masselli in porfiroide provenienti dalle cave di Cuasso al Monte). Alcune culture, quella nord americana e quella nord europea in particolare, dimostrano, secondo Martha Schwartz, una vera e propria fobia nei confronti del colore. I colori, gli asfalti colorati possono invece comunicare una maggiore libertà di azione, suggerire una libertà di movimento.
La distinzione tra naturale e artificiale è destinata a svanire».
L’asfalto è ormai
parte integrante della nostra immagine della città, e del nostro
stesso immaginario. Non possiamo più sfuggirgli: ci mancherebbe
la terra sotto i piedi.
Nelle diverse sezioni si approfondisce il segno, il colore, il
paesaggio, la polvere, il carattere contemporaneo dell'asfalto.
"Asfalto. Il carattere della città"
Triennale di Milano viale Alemagna 6
Dal 4 Marzo al 27 luglio 2003
Orario: 10.30 - 20.30, chiuso il lunedì
Ingresso: € 7,00/5,00/3,00
Info: 02-724341 fax 02-89010693
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