LE MOSTRE A VARESE
E PROVINCIA

 

 

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Martigny - La Fondation Pierre Gianadda accoglie una esposizione dedicata ai 18 artisti spagnoli più significativi del XX secolo 
Maestra Spagna
grandi capolavori in mostra

È l'arte spagnola la protagonista della mostra presso la Fondation Pierre Gianadda di Martigny in Svizzera. 

Una grande esposizione dedicata all'opera dei 18 artisti spagnoli più significativi del XX secolo dal titolo "Da Picasso a Barceló, gli artisti spagnoli", punta a mettere a fuoco, l'importante ruolo svolto dagli artisti di origine spagnola nella nascita e nello sviluppo dell'arte moderna e poi nella sua evoluzione lungo tutto il XX secolo, fino ai nostri giorni.

La presentazione delle oltre 70 opere in cui si articola la rassegna offre una panoramica generale delle tendenze più significative dell'arte contemporanea,  sottolinea la coerenza dell'evoluzione delle forme nell'arte spagnola, testimoniando una logica unitaria che si è mantenuta malgrado il trasferimento di numerosi artisti fuori del territorio nazionale. In effetti la decisione di alcuni di essi, all'inizio del secolo passato, di trasferire il loro luogo di attività a Parigi e il fatto che la loro creazione abbia avuto diffusione là, hanno contribuito a indebolire all'estero la percezione del percorso compiuto dall'arte spagnola del XX secolo.

I criteri che hanno guidato la costruzione del percorso attraverso il XX secolo sono stati nel contempo la valenza specifica di ciascuno dipinto e di ciascuna scultura e la volontà di dare l'idea più completa possibile dell'iter creativo degli artisti, tenuto conto dei limiti di una rassegna collettiva. Sono stati dunque scelti lavori che documentano i momenti forti dell'esperienza di ciascuno, esemplificando la produzione dei momenti iniziali della loro ricerca, quando però il loro "vocabolario" plastico era già definito, e poi quella della maturità e degli anni conclusivi, o - per gli artisti viventi - proponendo opere recenti al fine di illustrare la loro creatività fino ad oggi.

La prima sezione è dedicata agli artisti delle avanguardie storiche: Pablo Picasso, Juan Gris, Joan Miró, Salvador Dalí e Julio González. La mostra si apre sul cubismo di Picasso e Gris, si sofferma poi sul periodo "classico" degli anni Venti (Picasso, Dalí, Miró), quindi sul surrealismo di Dalí e Miró e il Picasso attorno agli anni Trenta, anni del suo contatto con la scultura in ferro saldato di Julio González. Uno dei momenti forti riguarda la guerra civile spagnola (1936-39) cui si riferiscono le opere di Picasso in preparazione di Guernica, i Miró del 1936 così come le opere di González di quegli anni, prima di passare al Miró degli anni Cinquanta e all'ultima e intensa stagione creativa di Picasso e Miró, rispettivamente negli anni Sessanta e Settanta.

La seconda sezione è rappresentata dalla tappa storica delle Nuove avanguardie con sei artisti - quattro pittori e due scultori - che hanno lavorato lungo vari versanti dell'astrazione. Per ciò che concerne la pittura: l'astrazione materica di Antóni Tapies, il gestualismo di Antonio Saura, il dramma delle tele di sacco strappate di Manolo Millares e l'ordine controllato e geometrico di Pablo Palazuelo. La scultura offre due versioni dell'astrazione: una che affronta il problema del vuoto con lo studio rigoroso di Jorge Oteiza e l'altra che affronta lo spazio e la "risonanza" dei materiali con i lavori di Eduardo Chillida.

La terza sezione mostra due generazioni di artisti apparsi negli anni Sessanta e Settanta, che hanno segnato una svolta fondamentale grazie al loro sorriso ironico e all'uso di colori stridenti e piatti. Gli artisti che avevano fatto parte di Equipo Cronica, gruppo poi dissolto, e Eduardo Arroyo, hanno operato una revisione delle avanguardie attraverso un linguaggio plastico che utilizzava in maniera molto personale gli "à-plats" e una lettura immediata dell'immagine artistica, molto vicina alla pop art. Tutto questo condurrà agli artisti che hanno rinnovato il vocabolario formale degli anni Settanta, con Luis Gordillo, come capofila, e Carlos Alcolea. Eredi entrambi della pop art, essi adottano dapprima una figurazione poco conformista, ma mentre Gordillo evolve verso forme chiaramente astratte, Alcolea, scomparso più giovane, non ha mai tradito il suo gusto per una narrazione post-pop.

La quarta e ultima sezione offre una selezione di opere realizzate nel corso degli ultimi due decenni del secolo con i tre artisti di respiro internazionale - José María Sicilia, Juan Muñoz e Miquel Barceló - dai percorsi divergenti, ma inquadrabili nell'ambito storico del post-moderno. Sicilia lavora mediante le cere una pittura che sottomette all'esperienza la visibilità e l'invisibilità dell'immagine plastica; Barceló, il più giovane dei tre, utilizza la materia nei suoi dipinti e nelle sue sculture, in modo da estrarne il contenuto "tellurico" più vicino alle sue origini. Al contrario, Juan Muñoz, sfortunatamente già scomparso, è il simbolo di una nuova maniera in cui la forma scultorea si mette al servizio di una interpretazione dell'umano posta in relazione ravvicinata con la violenza del mondo d'oggi.

LA MOSTRA
DA PICASSO A BARCELO', GLI ARTISTI SPAGNOLI
Martigny, Fondation Pierre Gianadda
31 gennaio 2003 - 9 giugno 2003
A cura di: Maria Antonia de Castro, storica dell'arte.
Orario: tutti i giorni 9-18
Biglietto di ingresso: Fr. 14.- / 10 euro; terza età: Fr. 12.- / 8,50 euro; famiglie: Fr. 30.- / 21 euro; bambini e studenti: Fr. 7.-/ 5 euro.
Gruppi: adulti Fr. 12.- / 8,33 euro; terza età: Fr. 10.- / 6,49 euro; studenti: Fr. 5.-/ 3,47 euro.
Il biglietto comprende anche la visita alla Collection Franck, al Parco delle sculture, al Museo gallo-romano, al Museo dell'automobile.
Informazioni : 0041.27.7223978 (in Italia : 031.269393)
Sito internet: www.gianadda.ch

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