Lavorano
insieme da sempre Claudio Faré e Andrea Frontini (rispettivamente
di Malnate e di Tradate), praticamente dalla prima lezione al
Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, quando si
conobbero quasi per caso.
Il lavoro di gruppo in architettura, si sa, il più delle volte
arricchisce il risultato e la collaborazione tra i due architetti,
che insieme hanno sostenuto tutti gli esami, è stata
premiata.
Lo scorso anno la loro
tesi è stata la più apprezzata alla Facoltà di Architettura
conquistando la borsa di studio che premia il miglior lavoro della
sessione di laurea ed oggi i loro progetti sono diventati una
mostra.
Tema del lavoro:
recupero di due capannoni artigianali dismessi nella splendida
vallata di Montanare di Cortona, con l'intento di riqualificare
l'area e quindi l'intera frazione. Il complesso da oltre tre anni
ospita l'associazione Culturale Machine de Théâtre impegnata
nella ricerca in campo teatrale e delle arti in genere. Il
progetto ha dovuto dunque affrontare la rigidità della struttura
architettonica, che è stata mantenuta tale, e l'esigenza di
flessibilità degli spazi per i diversi usi. L'associazione,
infatti, ha la necessità di poter usufruire di una sala
cinematografica, di una sala conferenze, di una sala espositiva,
di uno spazio più in generale polifunzionale.
«Il progetto -
spiegano i giovani architetti - tiene conto dell'inserimento della
struttura in una vallata dal notevole pregio ambientale, evitando
la creazioni di nuovi volumi e favorendo la progettazione del
verde. Il progetto tiene oltremodo presente il carattere
industriale dei capannoni, mantenendo questa loro caratteristica,
senza nasconderla in alcun modo, anzi facendo capire che questo
teatro non è la classica scatola-teatro bensì un
teatro-laboratorio».
Rivisitato anche in
chiave contemporanea l'anfiteatro esterno che richiama il teatro
greco all'aperto; non ha gradonate in marmo, bensì ha rampe
erbose dove ci si può sedere con l'ausilio di cuscini e seguire
lo spettacolo. Questo spazio serve anche per concerti all'aperto
di qualsiasi genere. Essendo in erba ha un impatto visivo e
ambientale nullo.
La mostra, ospitata
presso il prestigioso Palazzo Casali di Cortona, resterà
aperta fino al 30 marzo 2003 e presenta accanto alle tavole, il plastico
del progetto e una rassegna di manifesti, scritti e fotografie
sull'attività dell'Associazione Machine de Théâtre. È
visitabile tutti i igiorni dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00
alle 19.00.
Erika
La Rosa
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