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I varesini
dovranno avere ancora un po' di pazienza ma entro tre anni la
casa-museo di Ludovico Pogliaghi al Sacro Monte dovrebbe riaprire
al pubblico. I lavori di restauro hanno ottenuto un altro importante
finanziamento dalla Giunta Regionale pari a 171 mila euro.
Il contributo e'
stato assegnato alla Fondazione Pogliaghi di
Varese che ha in carico la spesa generale dell'intervento e che
può già contare sull'impegno della Provincia di Varese e della
Fondazione Cariplo.
Il Museo, donato
dall'artista alla Santa Sede e alla Biblioteca Ambrosiana prima
della sua morte,
necessita di lavori di consolidamento dello stabile, messa norma
di tutti gli impianti e aggiornamento dei quei criteri
museografici indispensabili per la protezione e conservazione
delle opere.
La casa fu costruita su progetto dello stesso artista nel cuore
del borgo del Sacro Monte dove Pogliaghi visse tra il 1885 e il
1950, anno della sua morte. Essa rappresenta l'eclettismo di fine
Ottocento e conserva reperti archeologici, sculture del
Giambologna e del Magnasco, una significativa collezione di
tappeti oltre alle opere dell'artista stesso.
Tra le opere più
significative del Pogliaghi si ricorda la porta centrale del Duomo
di Milano, i dipinti per la chiesa in San Babila e per la Cappella
dell'Università Cattolica e il gruppo della Concordia per
l'Altare della Patria in Roma.
Complessivamente
i lavori dureranno tre anni e saranno una tappa importante per la
rivalutazione del Borgo del Sacro Monte, che dopo la recente
riapertura del Museo Baroffio si candida ad essere uno dei centri
più significativi dell'arte in provincia.
La
Biblioteca Ambrosiana
E.L.R.
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