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"Così la fotografia diventa lo
specchio dinamico che compie una sorta di movimento verso
l'opera" parola di Bonito Oliva. Parlando dell'opera di Sandro
Uboldi in effetti è riduttivo parlare di pittura o di fotografia,
la sua arte è una miscela dell'una e dell'altra cosa. Molti scatti,
spostamenti di campo, lunghe riflessioni che spingono l'artista ad
elaborare originali tele.
Opere dell'ultimo periodo sono
presentate nelle sale espositive della Galleria Ghiggini di Varese
fino al 2 febbraio. Opere di grande formato, dove fotogrammi di
pellicole cinematografiche storiche, anche provenienti dalla
collezione dell'artista, si fondono con l'arte. Omaggi a grandi
artisti come Baquiat o Duchamp.
«Ogni fotografia - spiega l'artista
- che si riferisce al cinema, non è mai presa pedissequamente
dall'originale ma è una presentazione ottenuta attraverso le
tecniche della sfocature o dello sdoppiamento del soggetto, a volte
con la colorazione conseguita con filtri fotografici o per mezzo
della pittura». È a partire dal 1999 che Sandro Uboldi fotografa i
film direttamente dallo schermo televisivo, ricavando effetti e
sovrapposizioni di immagini.
"Usa filtri gialli o azzurri -
spiega Manuale Gandini nell'introduzione al catalogo - Sviluppa,
ingrandisce intela le immagini su sfondi dipinti, sullo schermo a
tre piedi, poi getta altra pittura". Ecco dunque che nascono
gli omaggi ai film western della grande stagione americana o alla
tragica fine del Titanic "facendo a pezzi il XX secolo"
con un sottile filo di ironia.
LA MOSTRA
ALESSANDRO UBOLDI: REMAKE
Dal 11 gennaio al 2 febbraio
Galleria Ghiggini, Via Albuzzi 17 -Varese
Inaugurazione 14 dicembre - ore 17.00
Orari: Orario: da martedì a sabato: 9,30 - 12,30 ; 15,15 - 19.15
Aperti la prima domenica del mese, ingresso libero
Info: 0332.284025
Il
sito
E.L.R.
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