ZOOMATE
RANDAGE per FRANCESCO BIAMONTI
L’intensità
è silenziosa. Non lo è la sua immagine.
(Amo
chi m’abbaglia e indi accentua il buio dentro di me)
(R. Char)
mi ci
vuole un poco di presunzione ad invadere con le mie frasette
rubate ritmate puntinate .. l’estremismo lirico e il
silenzio della scrittura di Francesco Biamonti (1928-2001)
.. ma, una simpatia irresistibile mi ha spinto a … …
..
se ne viveva appartato a San Biagio della Cima .. un paese
nell’entroterra di Bordighera .. non aveva fretta ..
scriveva lentamente .. cercava la parola giusta .. il ritmo
esatto .. voleva la luce il colore .. come Cézanne come
Morlotti come De Stael i suoi pittori amati .. leggeva
leggeva furiosamente i suoi francesi .. Baudelaire Rimbaud
Char Camus .. era in quest’epoca di scrittori-impiegati
un’eccezione: quattro romanzi in tre lustri .. e il primo L’angelo
di Avrigue (1983)
.. scoperto da Italo Calvino e Nico Orengo .. pubblicato a
cinquantacinque anni .. e sempre da Einaudi ..
Vento largo (1991) .. Attesa sul mare (1994)
.. Le
parole la notte (1998) ..
.. e in
queste settimane .. IL SILENZIO
.. è il suo libro postumo .. è un brevissimo racconto
d’amore scritto nei mesi della malattia .. il testo
corrisponde a un dattiloscritto di 29 cartelle conservate
dai famigliari che hanno iniziato il lavoro di catalogazione
dell’archivio dello scrittore con il sostegno del Comune
di San Biagio della Cima e la collaborazione
dell’Università di Genova .. il titolo non è riportato
nel manoscritto ma è desunto da alcune interviste in cui
Biamonti parlava del nuovo romanzo che stava scrivendo ..
.. un
uomo e una donna s’incontrano .. si scambiano parole
pietrose e calde .. tentano una vicinanza .. Edoardo ex
marinaio affamato di terra .. Lisa donna bellissima e
ambigua ha perso il marito terrorista a vent'anni e ora
dedica le sue cure all’amica Hélène intimamente malata
.. sullo sfondo di un paesaggio aspro e ruvido di confine ..
una serata in un locale trasgressivo a Nizza .. ma la chiave
dell’intreccio dei loro destini se l’è portata con sé
Biamonti ..
E’
tacere e parlare al contempo. Scrivere.
E’
anche cantare, a volte.
(M. Duras)
..
sto scrivendo, sto cercando di affrontare la realtà del
nostro tempo senza più consolazioni, soltanto facendo la
musica delle parole stesse, ma senza abbandonarmi alla
musicalità dei paesaggi temporali e geografici. Voglio
andare nel cuore dell’uomo, del suo inferno, musicalmente.
(pag.38) .. (lo scrittore ..) .. Se non è un lacchè dei
politici, un lacchè della televisione, uno da
avanspettacolo, ce l’ha sì, un ruolo. Se scrive in modo
onesto una prosa onesta sugli esseri umani, come dice
Hemingway, che in fondo resta ancora un maestro di stile. Ce
l’ha sì questo ruolo: restituire l’emozione che dà il
mondo, la vita, la contemplazione della rovina, la
contemplazione del sorgere della vita. (pag.39) ..
(interviste di Antonella Viale, Il Secolo XIX, 1998/99)
La
parola cresce con chi la legge.
(Gregorio Magno)
Pagina
per pagina .. in brevi capitoli, veloci istantanee .. con un
vocabolario ricco di parole essenziali precise vere ..
parole .. che una volta lette danno la sensazione
che andranno in cenere .. brillando di una luce
sospesa all’orizzonte tra terra mare cielo ..
Pagine
brusche con una sensazione fisica di forza peso sapore suono
.. scarniti colori ..
Fragili
passeggeri della vita che improvvisamente scoprono la loro
storia .. lo smarrimento in punti vaghi e minacciosi dai
quali forse bisognerà ricominciare ..
La luce
del paesaggio ruvido e dirupato di Liguria di Ponente ai
confini con la Francia ..
paesaggi e passaggi .. storie che sembrano fuggire
…….
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