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ASCOLTARE
PER VEDERE LA VOCE. (qualcosa
intorno a Roberto Roversi)
Risucchia
il fuoco occhi a centinaia e
le parole sono annerite appena.
(C.Galuzzi)
Ed
è un fiore che vuole
gettare il suo aroma al vento
(A.Machado)
ritornelli
sudaticci .. l’estate sta finendo .. nelle mene
marcescenti del pallone .. la misura bestia è alta .. il
potere smargiasso rufola pontifica e saccheggia .. qualche
scroscio calma altri tormentoni .. qualche lettura aiuta a
sopportare lo stato attuale delle cose ..
…Là
dove entra un libro, o si ascolta una voce, esce rapido un
cattivo pensiero. E la nebbia della noia è soffocata o
spazzata via dal vento di una buona sorpresa; e i luoghi
sembrano popolarsi di gente amica. Nessuno è mai solo con
un libro in mano. … (R. Roversi)
LA
PARTITA DI CALCIO di
R. Roversi stava tra i libri che vorace e curioso leggo e
accantono col proposito di riprenderlirimasticarli .. bim
bum bam .. eccomi ad annotare qualcosa intorno a ….
verso la
metà degli anni ’70 spuntavano le mie prime poesie ..
sapendo dell’attenzione
verso la poesia dei giovani naturalmente le inviai a
Bologna .. e mi trovai pubblicato su La
Tartana degli influssi
.. un foglio che Roversi e M. Maldini pubblicavano per dare
spazio ..
…
Ogni manoscritto è sempre un’avventura, ti può morsicare
una vespa, puoi vedere il luccichio del sole fra le foglie
distese. Ho sempre avuto rispetto per ciò che leggo, .. ci
si può imbattere in cose straordinarie, anche fosse solo un
verso in cinquanta pagine, … (intervista a M.
Raffaeli in Hortus n.21)
Claudio
Galuzzi con me nella redazione di
abiti-lavoro / quaderni di scrittura operaia
.. mi trasmetteva la ricchezza della sua
frequentazione con Roversi e i giovani poeti attorno a Lui
..
lo
andai trovare alla Libreria Antiquaria Palmaverde .. ricordo
.. la squisita e discreta autorev
olezza .. i preziosi consigliletture importanti .. i
Suoi occhi attenti .. l’incoraggiarmi alla poesia .
e .. nel
1982 in abiti-lavoro n.3 un Suo stimolante testo .. segno
d’attenzione alle scritture nemmeno sfiorate da un
briciolo d’interesse .. inesistenti per i poeti blasonati
.. .. poi altri
momenti di pubblicazione su Dispacci
.. Lo spartivento .. la
presentazione collettiva in Motus
(scrittura operaia)-Ed. Lavoro – Roma .. a distanza con
amore cannibale nutrirmi del FARE di R. Roversi ..
.. nato
nel 1923 a Bologna .. ove vive fintamente isolato ..
ove vive
come fosse l’ombelico del mondo .. questa
è l’Italia che annega dentro a nubi sconvolte/ i delatori
della notte camminano con la lampada sotto il mantello/
l’Italia è nera dice il signor D’Aubigné./ ..
(pag.115) .. si è laureato in filosofia ..
dopo la guerra e la lotta partigiana ha avviato la
Libreria Antiquaria Palmaverde .. con Francesco Leonetti e
Pasolini ha fondato la rivista Officina (1955-59) e poi da
solo Rendiconti (1961) oggi edita dalla Pendragon .. ha scritto romanzi e
numerosi testi di canzoni, fra gli altri per Lucio Dalla e
gli Stadio .. la Sua produzione poetica comprende: Poesie
(Landi ’42); Poesie per l’amatore
di stampe (Sciascia’54); Dopo
Campoformio (Feltrinelli ’62); Le
descrizioni in atto (ciclostilate in proprio 1970) e
un grande poema, parzialmente edito ma ancora non concluso
dal titolo L’Italia sepolta sotto
la neve. ..
il Suo
starsene fuori dall’industria culturale e dal Potere ..
per essere dentro e dentro ai fatti ed a ciò che è
realmente cultura (ricerca , scavo, coltivazione) .. un FARE
di parte .. clandestino .. oppositivo ..
.. nella stessa drammatica volontà e nella stessa
convinzione di non lasciarsi omologare o addirittura
cancellare come uomini liberamente operativi dal furibondo
glaciale potere della comunicazione istituzionalizzata e
onnivora. Altrimenti si è perduti. … (da: Nota di
R. Roversi in C. Galuzzi: La
pianura dentro – Traccedizioni – Piombino / LI
– 1993) ..
LA
PARTITA DI CALCIO . ( Tullio Pironti Editore –Napoli –
2001 – pag.132 – Euro 7.23 – introduzione di Ciro
Vitiello ) .. è un libro ricco di voci di echi .. di
agonismo e di tifo sconsolato e tenero .. novanta testi come
i minuti della partita .. il campo da gioco è la storia e
il tempo .. è l’oggi che non si stacca dall’ieri .. il
poeta è attento perlustratore .. guarda ascolta .. ascolta
i discorsi i commenti dei giocatori e dei personaggi seduti
sulle gradinate (Agrippa D’Aubigné, Che Guevara, Chet
Baker, Ulrike Meinhof, Achille Varzi, Glenn Gould, il
vecchio Goethe) .. pagine piene di vento
.. di inverno .. di cuore .. ..
si inquietano le parole/ urla ogni tanto il vocabolario
abbandonato nella solitudine/ sussulta ogni tanto nel sonno
anche la dea ragione./ .. (pag.33)
Il
giocatore di calcio insegue la palla sul prato/ la guerra è
sull’erba/ stridono le sibille aprono la caverna di luce/
il giocatore di calcio aspetta il suono di Chet la notizia/
.. .. silenziose parole cadevano/ la primavera non è mai
troppo lontana./ Non isolarsi ma ascoltare. Ascoltare./ ..(pag.35)..
un libro
forte dotato di vibrazione .. la sua presenza sollecita ..
scuote .. sorprende .. sono pagine dentro
il vento della vita .. il cui profumo mi induce ad
augurare all’avido lettore una buona continuazione nella
scoperta o riscoperta della poesia
di Roberto
Roversi …
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