SI,
VIAGGIARE
NOTE RANDAGE per ANTONIO PECCHINI
Giro
giro tondo .. casca il mondo .. e le parole vengono a
ventate ..
È ilare il silenzio quando il sole cade ruotando .. e le
pagine fuggono ..
Esisterà
/ una chiusura che apre?
..
questa secca lirica domanda di Alberto Casiraghy di poche
umili essenziali sorgive parole mi avvicina alle
installazioni di Antonio Maria Pecchini ..me la rivedo la
porta .. socchiusa con tanto di stipite .. il tutto in legno
ricoperto da una lamina di piombo .. e l’ovale .. le
piccole specchiere con cassetto .. ancora legno e piombo ..i
reliquari .. teche conservanti grumi di materia di lavoro
umano .. trucioli di rame
.. segatura a strati (come le bottigliette
brasiliane) ..i libri .. legno terracotta cera .. aspettano
.. ricordano .. le dimore .. utopie dell’abitare .. un
elevarsi dai detriti .. architettura con tacchi a spillo ..
e,
ieratica l’attesa .. un trono ove nel legno giace l’orma
del greve corpo .. sacralizzato da una imponente parete oro
oro caldo caldo .. vicino ciotola con verderame e bottiglia
con brillantini .. (..cibo degli dei) ..là nel corridoio ..
le barche volano .. ossature scarnite di scafi carpiscono
piccoli pensieri del viaggiatore .. profumo di fiori .. nei
giardini d’oriente .. accompagna colora fredde vaschette
zincate ove giace nella cera l’impronta di piedi di mani
di gambe di braccia .. resti di guerre non così lontane ..
.. in-arco .. ..
il
viaggio tra le opere di Pecchini .. .. ogni stanza ha un suo
proprio arredamento .. un suo momento .. il dialogo tra
installazione e osservatore diventa personale diretto intimo
.. l’eleganza dei materiali modella le idee .. materiali
morbidi caldi .. combinazioni opache .. luminose ..
splendenti .. un susseguirsi di rigorose invenzioni ..
sculture di fragile bellezza e di forza intrinseca ..
un’aura di sensibilità si sprigiona dalle superfici
levigate dove la luce scorre scivola via leggera .. tanto
spazio si muove .. tace il tempo respira il tempo ..
respiro
.. percependo antiche fatiche e il sudore della mente ..
respiro .. la fragranza di un’agile mostra priva di
bigotta monumentalità .. respiro .. ricco di slittamenti
percettivi .. di una monumentalità intima respiro .. e,
Dove
andrà / ciò che non vediamo?
Ci
sono primavere
Che solo
Stravinskij
Riesce a comprendere
PS: I versi di A. Casiraghy sono tratti da
Dove volano gli occhi /
Domande per giovani filosofi
e da Storie di piccoli fiumi
segrete (Edizioni La Vita Felice, Milano).
PPS: Le installazioni di A.M. Pecchini sono in mostra alla
Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate (VA) sino al
29 giugno 2003.
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