STELLE E
LUNA DI UNA VENERE IRRIVERENTE E INCAZZATA
Io
dipingo per istinto e dipingo per passione
e per ira e per violenza e per tristezza
e per un certo feticismo
e per gioia e malinconia insieme
e
per rabbia specialmente.
(Carol
Rama a Ivana Mulatero e Lisa Parola, 1996)
è raro
dono della sorte incontrare un grande artista. sono pochi, e
quando li incontri non puoi farne a meno. Carol Rama te la
porterai dentro per sempre, mi dico. è talmente immenso e
appassionato il Suo fare.
nei
Suoi disegni, nelle Sue incisioni, nei Suoi acquerelli, nei
Suoi oli e nelle numerose altre tecniche usate con gusto
della sperimentazione .. fa risplendere con audace candore
quanto di nascosto di alto di nobile di conturbante c’è
nel mondo e nell’immaginario femminile.
desiderio
e linguaggio s’intrigano in un affascinante e sconcertante
corpo a corpo ove non esiste il buono e il meno buono, dove
in ogni lavoro c’è amore, c’è intelligenza, c’è
freschezza d’invenzione, c’è un irriverente erotismo,
c’è incazzatura, c’è musica di vita.
Carol
Rama regala straordinarie e sorprendenti icone non pacifiche
non rassicuranti ..
è bello
guardare la straripante graffiante ricchezza delle Sue
opere, sempre, e soprattutto nelle ore più buie, perché
portano calore e luce nell’usurante quotidiano.
Non
ho avuto modelli per il mio dipingere; non ne ho avuto
bisogno avendo già quattro o cinque disgrazie in famiglia,
sei o sette tragedie d’amore, un malato in casa, mio padre
che si è suicidato a 52 anni perché era diventato povero e
aveva fatto bancarotta e non aveva più la vita che voleva,
io poi, è molto triste, mi sono sentita le sue colpe. Sono
tutte cose che mi sono bastate per avere soggetti su cui
lavorare .. Non ho avuto maestri pittori, il senso del
peccato è il mio maestro.
(agli
studenti di Corrado Levi alla Facoltà di Architettura di
Milano, 1981)
Ma no,
ma no. Io sono una persona impaurita. La mia sicurezza
esiste solo di fronte a un foglio da riempire. Il lavoro è
l’unico modo di togliermi le paure. La mia trasgressione
è nella pittura.
(a Marco
Marozzi, 1992)
..
l’estate scorsa il Premio alla Carriera alla Biennale
d’Arte di Venezia .. finalmente .. una grande mostra a
Torino alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo .. sino al 6
giugno 2004 ..
Adesso
che sono vecchia ho l’impressione di essere più calma, ma
non è vero perché appena sono su un lavoro mi pare di
essere alla Chagall che disegno e io volo. È pazzesco,
questa immagine che ho di me è terrificante. Basta così,
vedi tu.
(a
Corrado Levi, 1993)
(le
illuminanti frasi di Carol Rama sono state estrapolate da:
“Edoardo Sanguineti Carol Rama”, a cura di Luigina
Tozzato e Claudio Zambianchi, Franco Masoero Edizioni
d’Arte, Torino 2002)
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