LA GRAFIA
BLUES di MARISA BAUSOLA
Perché
frequentare Platone, quando un sassofono può farci
intravedere altrettanto bene un altro mondo?
(E. M. Cioran)
Come
la terra, il blues era tutto attorno a me, mi circondava, e
durante quella lunga camminata …
(B. B. King)
la
incontri di dovere al Cesare da Sesto .. è la custode del
fuoco di questo luogo d’arte .. l’abito nero di semplice
rigorosa eleganza .. lo sguardo intenso caldo .. parla con
una voce bassa gentile di grande compostezza .. ti accoglie
..
in questi
giorni (sino al 14 dicembre 2003, a Sesto Calende) .. in
mostra i suoi lavori .. le sue carte .. frutto di quel suo
rinchiudersi in solitudine nello studio a filare intrecciare
e ferire nuove forme ..
concentrati
esili fasci di segni .. fragili diamantine sismografie ..
s’incontrano interrogando: amore forza necessità
equilibrio bene desiderio sventura bellezza limite
sacrificio vuoto ..
..
Ritrovare gli angoli del tempo / .. .. Cerco nelle trame del
silenzio / .. .. Vivo in una patria / di memorie senza fine
/ .. ..
sotto
il pennino acuminato di Marisa Bausola .. cristalli
misteriosi .. come morbide allucinazioni sembrano emanare ..
figure paesaggi storie ..
ecco
segni di alfabeti di partiture musicali di lavoro a maglia
..
ecco da
matasse sbrogliate con pazienza e temerarietà ..
carte-tessiture .. carte geografiche d’infiniti mondi
d’infiniti sogni d’infiniti destini paralleli ..
viaggiatrice
discreta .. in un suo immaginario tra gli interstizi del
quotidiano .. Marisa Bausola inventandosi una creativa
scritturapittura .. ci offre un diario intimo .. un’affabulazione
d’altra vita domestica .. un documentare uno scarto ..
un’angolatura inedita sulla vita ..
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