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Locarno - La Pinacoteca Casa Rusca dedica al maestro una mostra con opere selezionate dalla sua collezione privata. 
Dorazio torna a Locarno con una grande retrospettiva 


(25 marzo 2004) Era la fine degli anni Quaranta e l'inizio degli anni Cinquanta quando Piero Dorazio, giovane artista romano, faceva più volte visita a Jean Arp a Locarno. Una tappa importante nella crescita artistica del pittore che grazie a quelle suggestioni, all'amicizia con importanti maestri europei e ai numerosi viaggi intraprende un percorso del tutto personale e originale, che lo fa apprezzare in tutto il mondo. 

La Pinacoteca Casa Rusca di Locarno fino al 30 maggio ospita una mostra retrospettiva dedicata a Piero Dorazio, che ripercorre l'iter evolutivo della sua arte dal 1947 al 2003.
La rassegna accoglie dipinti che mostrano sia il processo personale che Dorazio ha intrapreso nella sua formazione artistica, sia il percorso che, proprio grazie al suo contributo fondamentale, ha consentito all’Italia di accostarsi alla scena artistica internazionale. Le opere esposte – tutti quadri fondamentali della sua produzione – provengono prevalentemente dalla sua collezione privata, opere quindi sconosciute ai più. L’impostazione della mostra è stata curata da Annette Papenberg-Weber di Heidelberg, autrice della monografia Piero Dorazio, la via italiana verso l’astrattismo.

Nato a Roma nel 1927; inizia la sua attività artistica negli anni Quaranta quando, insieme a Perilli, frequenta lo studio di Aldo Bandinelli, dipingendo paesaggi e nature morte.  Dopo l'iscrizione alla facoltà di Architettura partecipa al Gruppo Arte Sociale fino alla redazione (1947) del manifesto e delle mostre "Forma 1" insieme a Consagra, Turcato, Accardi e Sanfilippo. Altrettanto precoci la curiosità e la passione, artistica e politica, per le esperienze degli altri Paesi, coltivate con coerenza durante tutta l'attività con lunghe permanenze di studio e di lavoro, oltre alla presenza in mostre ed altre manifestazioni. Dalla fine degli anni quaranta è così successivamente presente ed attivo con lunghi soggiorni a Parigi e a Praga, ancora a Parigi, ad Harvard e a Berlino, fino al decennio 1960-1970 in cui organizza e dirige il dipartimento delle Belle Arti dell'Università di Pennsylvania, soggiorno inframmezzato con significative parentesi in Italia e altrove (otto mesi a Berlino nel 1968). Espone con mostre personali alla Biennale di Venezia nel 1960, nel 1966 e nel 1988. Espone più volte a Londra, a New York e in gallerie svizzere e tedesche.
Nel 1974 si stabilisce a Todi e ivi lavora e insegna nella Scuola Atelier per la Ceramica moderna e nel proprio studio.
Nei primi anni ottanta una sua grande mostra del Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris viaggia nei principali musei americani e si conclude alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma. Nel 1985 e nel 1986 il debutto a Tokyo e a Osaka.
In seguito le esposizioni continuano ad allargare e consolidare la sua presenza culturale nelle più importanti città europee, mentre ottiene prestigiosi riconoscimenti: membro dell'Accademia di San Luca; dell'Akademie der Kunste di Berlino; insignito dei Prix Kandinsky e del Premio internazionale della Biennale di Parigi; del Premio Michelangelo dell'Accademia dei Virtuosi.
Fra il 1993 ed il 1996 dirige il progetto per l'esecuzione di cinquanta grandi mosaici di artisti internazionali nella metropolitana di Roma.

Suoi lavori sono presenti in grandi musei di città sia europee che americane (Amsterdam, Austin, Basilea, Berna, Berlino, Buffalo, Chicago, Düsseldorf, Francoforte, Londra, Milano, Mannheim, Monaco, New York, Parigi, Filadelfia, Roma, Stoccolma, Stoccarda, Vienna, Zurigo).
La mostra che si inaugura sabato 21 febbraio, resterà aperta fino al 30 maggio tutti i giorni, escluso lunedì, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17.

LA MOSTRA
PIERO DORAZIO. Retrospettiva
Pinacoteca Casa Rusca, Locarno / Svizzera
Dal 22 febbraio al 30 maggio 2004
Orari: 10-12 / 14-17, lunedì chiuso
Biglietti d’ingresso: interi fr. 7.- / € 5,00; ridotti fr. 5.- / € 3,50; scuole: gratuito


E.L.R.
arte@varesenews.it


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