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Arte
- A Gavirate 105 incisioni del maestro
russo inaugurano la villa Ponce de Leon appena restaurata
La Bibbia per Chagall:
la più grande fonte di poesia
(16 marzo 2004) E' stata
inaugurata il 7 Marzo a Gavirate, nella splendida cornice
della Villa Ponce de Leon appena restaurata, la mostra "Marc
Chagall. La Bibbia", organizzata da Comune di Gavirate in
collaborazione con Opera d'Arte di Milano e Galleria
Bellinzona, col sostegno del Gruppo Ferrovie Nord Milano e del
Centro Commerciale Campo dei Fiori di Gavirate.
Le luminose e ampie sale
della Villa Ponce de Leon ospitano la mostra che comprende
tutte le 105 incisioni originali ad acquaforte del maestro
ebreo russo dedicate alla narrazione biblica, commissionate
dal gallerista parigino Vollard nel 1930, col quale aveva gia
collaborato realizzando le illustrazioni per "Le anime
morte" di Gogol e per "Le Favole" di La
Fontaine, realizzate in due periodi della vita artistica di
Chagall, la prima a cavallo tra il 1931 e il 1939 e la seconda
più breve tra il 1952 e il 1956; la pausa fu causata sia
dall'improvvisa morte del gallerista, sia dalle famigerate
leggi razziali che mettevano in pericolo la vita dell'artista
di origine ebraica, costretto a rifugiarsi negli Stati Uniti.
Il tema biblico per Chagall
rappresenta un tema costante, che coinvolgerà l'artista nato
a Vitebsk in Bielorussia nel 1887 e morto a Parigi nel 1985,
probabile retaggio di una famiglia ebrea osservante. La
cartella commissionata a Chagall da Vollard nel 1930 provocò
nel pittore una sorta di impegno morale nei confronti delle
proprie radici, tanto che Chagall visse il mondo della Bibbia
come parte integrante della propria vita, in un mondo dove
realtà e immaginazione si fondono: "Fin da piccolo sono
stato attratto dalla Bibbia. Mi è sempre sembrato, e mi
sembra ancora, che sia la più grande fonte di poesia di tutti
i tempi. Fin da allora ne ho cercato il riflesso nella vita e
nell'arte. La Bibbia è come una risonanza della natura e ho
cercato di trasmettere tale segreto" diceva lo stesso
Chagall della sua opera. Il pittore ha lasciato come
testimonianza conclusiva e sintetica della sua pittura e del
suo pensiero il Museo del Messaggio Biblico a Nizza, costruito
sotto la direzione dello stesso Chagall, inaugurato nel 1973.
La mostra comprende tutte le
105 incisioni ad acquaforte originali; al centro della
narrazione biblica di Chagall c'è l'uomo, rappresentato nelle
potenti figure dei profeti e dei patriarchi, condottieri del
popolo "eletto". Importanti sono le figure degli
animali, molto presenti, che fanno da collegamento tra la vita
di tutti i giorni e il racconto biblico. Anche le figure delle
donne sono descritte nella loro umanità e nel loro rapporto
con Dio e nella loro disponibilità a seguire il disegno
divino. Il linguaggio figurativo usato da Chagall risente
delle esperienze figurative legate alle avanguardie del XX
secolo, delle quali il pittore russo è stato protagonista
assoluto. La descrizione dei luoghi e delle atmosfere è
fedele alla narrazione bibliche, conosciuti attraverso un
viaggio intrapreso nei luoghi biblici prima di iniziare le
incisioni, anche se spesso Chagall prende spunto da atmosfere
tipiche della vita di tutti i giorni della propria madre
patria, dando uno stile soggettivo ad un tema tanto caro
all'autore. Lo stile dell'incisione predilige un tratto
sottile e pittorico, poco contrastato, con cui vengono rese le
atmosfere soffuse e le variazioni luminose.
La mostra, il cui ingresso è
gratuito, rimarrà aperta fino al 12 Aprile, per un mese
all'insegna dell'arte che speriamo possa rappresentare solo
l'inizio di un percorso virtuoso, non solo per il Comune di
Gavirate, ma per tutta la nostra Provincia.
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