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Arte - Dopo l'apertura straordinaria per le festività natalizie riaprirà al pubblico in primavera 
Il Museo Baroffio riapre a marzo


(1 gennaio 2004) Il Museo Baroffio e del Santuario del Sacro Monte dopo l’apertura straordinaria delle sale espositive durante le festività natalizie chiude al pubblico per la pausa invernale. 
Il Museo ha replicato con successo la scelta di aprire al pubblico nel mese di dicembre dando la possibilità ai numerosi pellegrini, che raggiungono il Sacro Monte durante il SS. Natale, di visitare le sale della collezione. 
L’apertura primaverile è prevista per giovedì 11 marzo con i seguenti orari: giovedì, sabato e domenica 9.30-12.30/15.00-18.30.

Il costo del biglietto intero è Euro 3,00; il biglietto ridotto è Euro 1,00 ed è riservato a gruppi superiori a 10 persone, visitatori sino a 18 e oltre 65 anni, studenti, soci TCI e possessori di Welcome Card.

Per agevolare l’accesso del pubblico è stato attivato un sistema di prenotazione di visita con o senza guida abilitata. Le prenotazioni devono pervenire dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00 via telefono o fax al numero 0331/777472; sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 12.00 al numero 340/6793636.
A breve verrà comunicato il calendario delle iniziative collaterali che si svolgeranno in Museo nell’arco dell’anno.

UN PO’ DI STORIA

Nato ufficialmente nel settembre del 1936 per ospitare il ricco patrimonio artistico che il barone Giuseppe Baroffio Dall’Aglio volle lasciare in eredità al Santuario di S. Maria del Monte, il Museo Baroffio vide confluire in sé anche quanto era già parte del Museo del Santuario, inaugurato nell’agosto del 1900.

L’eterogeneità della raccolta, costituita da dipinti di scuola lombarda, emiliana, fiamminga e olandese, reperti legati a varie fasi architettoniche e decorative del Santuario, codici miniati, monete, medaglie, ceramiche, pallii e paramenti liturgici, è preziosa testimonianza della ricca storia del Sacro Monte sopra Varese. 

Alcune recenti donazioni possono leggersi come attestazioni di merito per gli sforzi compiuti: risanamento della struttura architettonica,  restauro delle opere e loro disposizione secondo moderni criteri museologici, ampliamento della superficie espositiva.

Tra le sale che hanno arricchito il rinnovato museo è da segnalare la sezione d’arte sacra contemporanea, dal carattere monografico mariano, nella quale le opere di noti scultori e pittori del nostro tempo (Bodini, Buffet, Carpi, Guttuso e molti altri) si pongono in rapporto ideale con la tradizione di fertile produzione artistica che il culto alla Madonna del Monte ha saputo ispirare nei secoli.



arte@varesenews.it


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