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Varese
- Presso la Duetart Gallery in mostra sei giovani artisti
Female: il dialogo
dell'arte
(27 febbraio 2004) Dalla
pittura dettagliata, minuziosa e analitica di Craven,
Dell’Angelo e Hirsch, così come da quella più veloce,”
espressionista ” e dall’apparenza provvisoria di Joffe,
Plavcak e Watson, emerge un “modo” di dipingere
contemporaneo, che si ispira e dialoga con gli altri media,
soprattutto con la fotografia, e che crea atmosfere
inquietanti e surreali.
ann craven L'artista
(Boston, 1974), in passato assistente di Alex Katz, crea
immagini di pittura brillante che rappresentano uccelli e
cerbiatti ritratti su uno sfondo di fiori, erba, rami e cieli
che sembrano una confusa carta da parati. La combinazione di
fiori fantasiosi di vibranti colori e dolci sfondi
monocromatici, in composizioni dense di significato, evoca
l'estetica di cartoline d'auguri. I suoi dipinti, tratti da
una realtà verosimile, sono comunque di struttura
concettuale: si rifanno infatti, per la serialità
dell'immagine, alla Pop Art, ed in particolare a Warhol.
chantal joffe
L'artista (Gran Bretagna, 1969) si distingue per una pittura
apparentemente non curata e spontanea, che produce un effetto
di mistero e dinamismo. I suoi temi (momenti rubati
all'infanzia ignara o scene di erotismo domestico) giocano tra
l'innocenza e la sensualità, l'ingenuità e l'ironia: con
pennellate mature e sicure, che fanno ricorso ad una tavolozza
che alterna colori soffusi e tinte forti, Joffe ritrae le
emozioni umane creando un certo distacco tra il soggetto e lo
spettatore, che prova un lieve, incolpevole voyeurismo.
debora
hirsch Dopo
una laurea in ingegneria gestionale e un master in
economia, l'artista brasiliana, (1967), si affaccia da autodidatta al mondo dell'arte. La
sicurezza con cui usa i mezzi audiovisivi dà alla sua pittura
suggestioni di iperrealismo e i suoi volti, quanto più
sembrano rubati alla realtà, tanto più se ne discostano, in
una dinamica che vuol sottolineare la caducità del tempo e la
fugacità della bellezza. Nella serie di dipinti
"File" (per gioco ironico con la rivista
"Life") sono ritratti personaggi della politica, del
cinema e della cronaca in lotta contro il tempo, che tutto
sommerge. La fama dura lo spazio di un attimo.
jenny
watson Legata
fin dagli anni '70 al gruppo Art & Language, l'artista
australiana (1951) usa un mezzo espressivo apparentemente
ingenuo e infantile, che rimanda però a significati
complessi: presentando ambienti privati, schiudendo le porte
ad una intimità appena accennata, invita ad entrare in un
mondo di richiami incrociati, dove un'idea rinvia ad un'altra;
solo la lettura globale sembra consentire di ricostruire la
trama, che resta comunque labile e allusiva, in una continua
scommessa di giochi mentali con lo spettatore.
katrin
plavcak
Prendendo
spunto da ricordi personali e immagini tratte dai fumetti e
dai media, l'artista (Germania 1970) pone l'elemento narrativo
al centro della sua opera: raccontando storie tratte dal suo
ambiente sui temi della famiglia, il lutto, la paura, la
violenza, l'igiene e il tempo, sperimenta una pittura
asciutta, talvolta incline all'idea del bozzetto. Dietro il
suo modo di dipingere senza "abbellimenti", è
chiara l'intenzione di raggiungere un intenso effetto
espressivo, come se l'opera rappresentasse l'istantanea di un
istante rubato al quotidiano.
marta
dell'angelo Diplomata
in pittura presso L'Accademia di Brera, l'artista (Pavia
1970), affascinata dall'immediatezza consentita dalla macchina
fotografica digitale, lavora con la pittura ad olio componendo
le sue opere da numerosi frammenti tratti da immagini
differenti; utilizzando un ampio materiale di archivio
fotografico costituito da istantanee colte a New York negli
spazi dell'attesa (stazioni, metropolitane, aree di sosta),
crea volti anonimi di donna in cui tutte possono riconoscersi,
che sembrano persi in un'atmosfera senza tempo e spazio.
LA
MOSTRA
FEMALE
Dal 28 febbraio al 24 aprile 2004
duetart gallery, via san martino 5
a cura di Norma Mangione
Orari: venerdì e sabato dalle 15.30 alle 19.30 martedi,
mercoledì e giovedì su appuntamento
Tel 39 0332 231003
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