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Milano - La mostra presso la Galleria San Carlo nasce da una rivisitazione della vita dei soldati durante la guerra di Corea
La Guerra secondo Luigi Billi


(4 luglio 2003) Accompagnato dalla vittoria del Premio Nescafè Art & Brunch e dal successo riscontrato nel 2000 alla Galleria Lo Spazio di Cristina Melotti a New York, Luigi Billi è ora presente a Milano presso la Galleria San Carlo, con una mostra fotografica dal titolo “Cara Mamma stiamo bene, caro babbo siamo tutti morti”, a cura di Martina Corgnati.

L’operazione di Billi nasce dall’acquisizione di alcune fotografie scattate dal soldato americano Spencer Records durante la guerra in Corea; accartocciate e successivamente ricoperte con plastica adesiva, le foto denunciano a pieno la sarcastica ironia scandita nel titolo.

Le immagini in mostra presentano soldati in posa, che si prestano ad uccidere, o attendono di morire avvolti dall’insensata convinzione dell’eternità, per il semplice fatto d’essere stati fotograficamente immortalati.

Ed allora l’operazione di Luigi Billi, di fronte alla realtà della morte, diventa lucida e potente attraverso l’uso misurato del colore, non a caso rosso grondante: esplicito presagio seguito in stretta successione da una cornice nera, un non colore, la non esistenza, il limite estremo. 

LA MOSTRA
Cara mamma stiamo tutti bene, caro babbo siamo tutti morti” di Luigi Billi
Milano, Galleria San Carlo, via Manzoni 46
Fino al 26 luglio
Orari: dal martedì al venerdì 10-13,30/14,30-19; sabato 10-13,30/15,30-19; chiuso domenica e lunedì mattina

Mauro Bianchini
arte@vareseweb.it


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