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Locarno
- La
Pinacoteca Casa Crusca "riscopre" un grande della
letteratura nella sua produzione più sconosciuta di artista
Dürrenmatt pittore:
dal romanzo alla pittura
Capita
sempre più spesso, negli ultimi anni, di riscoprire il
talento artistico di chi nella vita scelse di fare tutt'altro.
Interessanti mostre inedite hanno fatto conoscere al pubblico
la produzione pittorica di Hermann Hesse, Eugenio Montale,
Carlo Emilio Gadda e altri.
La
Pinacoteca Casa Crusca di Locarno mette in mostra la
"riscoperta" del talento pittorico dello scrittore
Friedrich Dürrenmatt, conosciuto al grande pubblico grazie
al teatro, ai romanzi, per lo più polizieschi, e ai
racconti.
Pur
amando fin da giovane l'arte definisce la letteratura come
la sua “professione”, e così scriveva «I miei
disegni non sono lavori accessori rispetto alla mia attività
letteraria, ma i campi di battaglia disegnati e dipinti dove
si consumano le lotte, le avventure, gli esperimenti e le
sconfitte letterarie».
In
una retrospettiva ordinata per temi e tecniche (disegni a
penna, tempera, lavis e litografie), su un’estensione
cronologica che si sviluppa dal 1939 fino all’anno della
morte, un centinaio di opere dello scrittore e pittore
saranno distribuite nelle dodici sale della Pinacoteca Casa
Rusca, in cui emerge lo stretto legame dell'arte figurativa
di Dürrenmatt con la produzione letteraria, con una breve
"escursione" di affettuosi ritratti e autoritratti
e le caricature, caratterizzate da un sentimento di humor
nero e di spirito critico nei confronti della sua patria, la
Svizzera. Le caricature fanno spesso riferimento a questioni
politiche o alla scrittura, come la caricatura delle sue
stesse figure (ad esempio Ercole) o la sua ironia
sull’imprenditoria libraria in “Guerra dei critici”.
Testimonianze della straripante fantasia di Dürrenmatt, le
caricature venivano generalmente realizzate in serie
complete in rapida sequenza, come ad esempio le teste
d’uovo.
La
mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione con
Centre Dürrenmatt di Neuchâtel, inaugurato nel 2000,
ubicato nell’edificio costruito da Mario Botta nel luogo
dove lo scrittore ha abitato e lavorato.
Da
studente in erba Dürrenmatt scrisse al proprio padre: «Non
si tratta di decidere se diventare artista praticante oppure
no, perché questa non è una cosa che si sceglie, ma a cui
si arriva per necessità. (...) Per me il problema è di
tutt’altro tipo: scrivere o dipingere? Mi sento attratto
da entrambi».
Anche se decise di scegliere come professione la scrittura,
Dürrenmatt disegnò e dipinse durante tutta la sua vita.
Tuttavia, a parte alcune caricature, la sua opera pittorica
restò a lungo sconosciuta. I dipinti non sono generalmente
in stretto rapporto con i suoi testi letterari e mostrano
soprattutto motivi religiosi e mitologici, come ad esempio
il labirinto e il Minotauro, la torre di Babele o la
crocifissione. Dürrenmatt subì indubbiamente l’influsso
degli espressionisti, ma anche di alcuni artisti in
particolare, tra cui Piranesi, Goya e l’amico compatriota
Varlin.
I
disegni a penna rappresentano un aspetto centrale
dell’opera artistica di Friedrich Dürrenmatt. Gli
consentono una grande spontaneità, un rapido spostamento
dallo scritto all’immagine, e rappresentavano spesso uno
svago dalle fatiche dello scrivere. Dürrenmatt ha lasciato inoltre
un’ampia produzione pittorica in colori intensi,
soprattutto dipinti ad olio e a guazzo. Un’importanza
particolare rivestono i ritratti di grande formato di amici
e conoscenti, come la sua seconda moglie Charlotte Kerr, il
suo editore Daniel Keel, l’attore e artista di cabaret
Helmut Qualtinger o l’oste e collezionista d’arte Hans
Liechti.
Tra i dipinti a colori si possono annoverare anche numerosi
motivi storici, mitologici e letterari, nonché scene
fantasiose come “L’ultima assemblea generale
dell’istituto federale di banca".
Dürrenmatt
ha realizzato collage solo per breve tempo e piuttosto
marginalmente. Si cimentò con questa forma artistica
soprattutto nei primi anni Settanta, nello stesso periodo in
cui sperimentava una tecnica a montaggio anche in ambito
letterario, per esempio in “Ritratto di un pianeta”.
Queste opere sono caratterizzate da uno stretto legame con
vicende d’attualità come la guerra del Vietnam.
Dürrenmatt amava dipingere i luoghi nei quali era vissuto
per qualche tempo. Questo accadde per la prima volta con la
sua mansarda di studente a Berna, le cui pareti vennero
dipinte con immagini colorate di grande formato che
ritraevano motivi mitologici, religiosi, d’attualità e
biografici. Dürrenmatt diede la propria impronta anche alla
sua casa di Neuchâtel: dipinse una toilette con maschere
dai colori vivaci. Lo spazio fu denominato dalla famiglia e
da Dürrenmatt “La Cappella Sistina”. Questo
“affresco” scherzoso fa oggi parte degli spazi
espositivi del Centro Dürrenmatt.
Qualche
notizia sulla vita
Friedrich Dürrenmatt, figlio di un pastore protestante,
nacque il 5 gennaio 1921 a Konolfingen, località
nell’Emmental. Trascorse la sua gioventù e il periodo
universitario a Berna. Interruppe gli studi (letteratura
tedesca e filosofia) nel 1946, anno in cui sposò
l’attrice Lotti Geissler e iniziò la sua attività di
scrittore. Dopo alcuni anni a Basilea e a Ligerz, sul lago
di Bienne, periodo nel quale vennero alla luce i suoi tre
figli e nel quale riscosse i primi successi come
drammaturgo, nel 1952 acquistò la casa al Pertuis du Sault
a Neuchâtel. In questo luogo tranquillo trascorse il resto
della sua vita in modo ritirato dando vita alla sua ampia
produzione artistica. Si spostava comunque spesso anche
altrove in Svizzera o all’estero, soprattutto per la
rappresentazione delle sue opere teatrali. Dopo la morte
della prima moglie, Dürrenmatt sposò nel 1984 l’attrice
e regista Charlotte Kerr. Dürrenmatt morì il 14 dicembre
1990, pochi giorni prima del suo settantesimo compleanno,
per insufficienza cardiaca.
Friedrich Dürrenmatt era conosciuto per la sua socievolezza
e voglia di vivere, era un gran conoscitore e amante dei
vini bordeaux e possedeva un’imponente cantina. In società
sapeva intrattenere con racconti divertenti e affascinanti,
rimaneggiando le sue narrazioni in sempre nuove varianti.
Aveva numerosi amici, soprattutto tra gli attori, e
sosteneva finanziariamente in modo discreto diversi colleghi
scrittori. Dürrenmatt si interessava molto alle scienze
naturali, in particolare all’astronomia. Con il suo
telescopio osservava le stelle per intere notti.
Nel suo lavoro di scrittore era estremamente disciplinato e
altamente professionale. Il suo fervore creativo era anche
un modo per opporsi al diabete, un memento mori che lo
accompagnava senza tregua.
LA
MOSTRA
FRIEDRICH DÜRRENMATT: Dipinti e disegni
Locarno, Pinacoteca Casa Rusca
Dal 4 maggio al 17 agosto 2003
Orari: 10.00-17.00, lunedì chiuso
Entrata: interi fr. 7.00, ridotti fr. 5.00, scuole entrata
libera
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