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Arcumeggia
- Ben
tre mostre in contemporanea ai lavori, per rilanciare il
paese dipinto come centro studi sull'affresco
Al via la campagna di
recupero degli affreschi
(1
luglio 2003) Al via la campagna di recupero degli
affreschi di Arcumeggia. I lavori sono cominciati lunedì
scorso e dureranno presumibilmente fino ad agosto inoltrato.
Ma per l'occasione, la Comunità Montana ha previsto per il
paese dipinto un'intensa serie di manifestazioni
collaterali. Sono tre, al momento, le opere che hanno
cominciato a godere delle cure dei restauratori, tutti di
piccole dimensioni, per cominciare: la Maternità di
Bruno Saetti (foto),
La Samaritana al Pozzo di Enzo Morelli e Crocifisso
di Fiorenzo Tomea. L'iniziativa è resa possibile, spiega il
sindaco di Casalzuigno Marco Zanzottera, «grazie ai
contributi annuali erogati dalla regione, a seguito del
riconoscimento del paese come "Museo
all'aperto"». Si tratta di contributi non cospicui, in
verità, non più di 15.000 euro all'anno che in base ad una
convenzione stipulata tra Regione, Comunità Montana,
Provincia di Varese e comune di Casalzuigno sono stati
destinati sino ad ora ad un campagna di analisi, censimento
e riproduzione fotografica degli affreschi; e, da
quest'anno, appunto al loro restauro. Priorità a tre
affreschi, per motivi anagrafici - sono stati tra i primi ad
essere realizzati da quando, nel 1956, Arcumeggia cominciò
a delinearsi come paese dipinto - e per le particolari
condizioni di sofferenza della superficie pittorica. Anche
se il sindaco rassicura: «si tratta in tutti e tre i casi
di interventi non pesanti: di rimozione di vecchi restauri
grossolani e di pulitura».
I lavori di recupero per il Tomea e il Saetti sono già
partiti: in agosto i restauratori metteranno mano
all'affresco del Morelli.
In contemporanea, a partire dall'ultima settimana di luglio
il paese si animerà anche di tre appuntamenti correlati: il
primo, nei locali dell'ex scuola, ora adibiti a spazi
espositivi, si terrà una mostra con opere selezionate dei
tre autori in questione. Contemporaneamente presso la Casa
del pittore, sarà allestita una mostra documentaria,
con atti, fotografie, corrispondenze epistolari legate al
periodo in cui le tre opere sono state realizzate.
Alla Bottega del pittore, invece, una mostra di taglio
didattico relativa ai primi due restauri eseguiti. I
visitatori delle tre mostre potranno poi partecipare in
diretta agli interventi sull'opera del Morelli.
«La strada è quella di continuare a recuperare il nostro
patrimonio - auspica il primo cittadino. Vorremmo che
Arcumeggia diventasse un vero e proprio centro di
documentazione e di studio sulla tecnica dell'affresco. La
partnership, stabilita dalla convenzione, con il liceo
artistico Frattini, che mette a disposizione studenti e
docenti per attività di studio e raccolta di materiale, e
sopratutto con la cooperativa Le filigrane del
compianto Giancarlo Peregalli, va proprio in questa
direzione».
La stagione turistica di Arcumeggia comincia ufficialmente
sabato 5 luglio con la settimana dedicata a Giovanni
Testori
La
settimana dedicata a Giovanni Testori
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